Corsi di formazione sulla Sicurezza sul Lavoro

Corso Anti-incendio

I corsi di formazione in materia di lotta antincendio e gestione delle emergenze conformi a quanto previsto dall’allegato IX del Decreto Ministeriale 10/03/1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro” ed al Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”.
Il decreto 81/08 stabilisce che il datore di lavoro deve valutare i rischi presenti in azienda e nominare i lavoratori addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio.
Il numero di questi addetti e la loro formazione deve essere rapportata alle caratteristiche specifiche della azienda ed al suo livello di rischio di incendio.

Il D.M. 10 marzo 1998 ha individuato tre livelli di attività e di rischio così riassumibili:
• rischio di incendio basso (4 ore di formazione): attività dove sono presenti sostanze scarsamente infiammabili o vi è bassa probabilità di sviluppo di focolai e non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme; quindi (indicativamente) le attività NON soggette al rilascio del C.P.I. E’ prevista la istruzione sull’uso di estintori portatili avvalendosi di sussidi audiovisivi.

• rischio di incendio medio (8 ore di formazione): attività generalmente soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.) da parte dei Vigili del Fuoco, non comprese fra quelle ad alto rischio del gruppo precedente; cantieri con detenzione e impiego di sostanze infiammabili e uso di fiamme libere (esclusi quelli interamente all’aperto). E’ prevista una esercitazione sull’uso di estintori portatili, naspi e idranti.

• rischio di incendio ELEVATO (16 ore di formazione): fabbriche e depositi di esplosivi, cantieri con impiego di esplosivi o in sotterraneo di lunghezza superiore a 50 m., case di cura, centrali termoelettriche, depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie coperta superiore a 20.000 mq., attività commerciali ed espositive con superficie coperta superiore a 10.000 mq., eccetera. E’ prevista un’ esercitazione sull’uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione.

Obbiettivi: Il corso si prefigge di formare gli addetti alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze in modo completo e aggiornato, fornendo sia conoscenze teoriche che capacità pratiche. Gli argomenti riguardanti la prevenzione incendi, la protezione antincendio, le procedure per l’evacuazione e l’esodo e le esercitazioni vengono affrontati con competenza da personale docente esperto e qualificato sia nella gestione d’aula che nella materia del corso.

Titolo Conseguito: al termine del corso, ai partecipanti che avranno raggiunto almeno il 90% delle ore di presenza, verrà consegnato un attestato nominativo di frequenza. Nel caso in cui la persona non abbia raggiunto un numero sufficiente di ore di presenza, la società provvederà a richiamarlo per un massimo di 2 volte al fine di recuperare le ore mancanti.

Corsi per Addetti al Primo Soccorso

I corsi di formazione in materia primo soccorso proposti sono conformi a quanto previsto dagli allegati 3 e 4 del Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 2003 “Regolamento recante disposizioni sul Pronto Soccorso Aziendale” ed al Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro“. Il corso di formazione si pone l’obiettivo di formare e informare gli addetti al primo soccorso aziendale in maniera efficace ed esauriente, trasferendo ai partecipanti le opportune conoscenze di natura tecnica nonché le necessarie abilità di natura pratica.
Gli argomenti riguardanti l’attuazione dei primi interventi di primo soccorso, le conoscenze generali sui traumi e le patologie specifiche dell’ambiente di lavoro nonché l’acquisizione di capacità di intervento pratico sono illustrati con competenza e professionalità da docenti qualificati in possesso di una significativa esperienza sia nel campo della formazione che nella materia del corso.

Tale formazione dovrà essere ripetuta, almeno per la parte pratica, con cadenza triennale: significa che non è obbligatorio ripetere l’intero corso (anche se sarebbe meglio, nei casi in cui il personale non fosse di estrazione sanitaria).

• Durata: 16 ore o 12 ore
Durata Aggiornamento: 6 ore 4 ore
Destinatari: Addetti alle Emergenze eletti dal Datore di Lavoro
Titolo Conseguito: Attestato di frequenza valido ai sensi del D.M. 388/200

 

Corso per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza R.L.S.

Una delle principali innovazioni introdotte dal D.Lgs.81/2008 nella legislazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ha riguardato la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS/RLST). Più che di novità è forse più corretto parlare di rafforzamento di questa figura, sia per quanto riguarda le prerogative che è in grado di esercitare sia, per quanto riguarda la sua effettiva presenza in azienda, prescindendo ogni tipologia di impresa. La distinzione delle imprese secondo il numero dei dipendenti in forza, al di sotto o sopra i 15 dipendenti, non opera quindi distinzioni circa l’esigenza principale, riconosciuta dalla legge, che in tutte le aziende (anche con un solo dipendente) sia presente almeno un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Nelle aziende che impiegano fino a 15 dipendenti, quindi piccolemicroimprese, la norma prevede l’elezione diretta del rappresentante da parte dei lavoratori dell’impresa, oppure la designazione di un rappresentante individuato per più imprese appartenenti al medesimo ambito territoriale o comparto produttivo.

In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti è il seguente:

  1. un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 dipendenti;
  2. tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1000 dipendenti;
  3. sei rappresentanti in tutte le altre aziende ovvero unità produttive.

In tale contesto non è prevista alcuna determinazione dell’imprenditore – datore di lavoro, che è tenuto nell’una o nell’altra circostanza, a prendere atto della volontà espressa dai lavoratori.

Il rappresentante per la sicurezza è consultato preventivamente dal datore di lavoro in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione in azienda; può accedere ai luoghi di lavoro; può formulare osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti; può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

Il rappresentante per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli e di una formazione adeguata.

Il rappresentante per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

Il percorso formativo proposto soddisfa le esigenze relative all’obbligo di formare e di informare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per tutto ciò che riguarda i problemi collegati alla sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro.

Durata: 32 ore. (Aggiornamento 8-4 ore).
Destinatari: Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
Titolo conseguito: attestato di frequenza valido ai sensi dell’ art. 37 D.Lgs. 81/08
Obiettivi: secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/08 al comma 11 dell’art.37, tale corso fornisce informazioni, competenze e strumenti necessari per svolgere in modo efficace il ruolo di RLS. In particolare verranno infatti approfonditi temi riguardanti la normativa, della valutazione dei rischi e la gestione della prevenzione e igiene sul lavoro.

Responsabile della Sicurezza (RSPP esterno)

Le aziende possono contare su un servizio di consulenza inerente l’incarico di R.S.P.P. esterno che coordinerà e svolgerà le attività necessarie al rispetto dei compiti disciplinati dall’art.33 del D.Lgs 81/2008 (ex all’art.9 D.Lgs. 626/94) provvedendo:

  • all’individuazione dei fattori di rischio ed all’indicazione delle conseguenti misure di sicurezza necessarie per la costruzione del documento di valutazione dei rischi dei luoghi di lavoro;
  • all’elaborazione delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuali (DPI) conseguenti alla valutazione dei rischi ed i sistemi di controllo di tali misure;
  • all’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • alla proposizione dei programmi di informazione e formazione per i lavoratori.

Il datore di Lavoro che si avvale di un esperto per ricoprire l’incarico di responsabile del servizio deve comunque organizzare un servizio di prevenzione e protezione con un adeguato numero di addetti.

La nomina di un RSPP esterno è possibile fino a 200 dipendenti. Oltre tale numero l’RSPP deve essere un dipendente dell’azienda.

Medicawork
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